Maternità e Paternità
Tutela completa per genitori lavoratori. Ti assistiamo in ogni fase del percorso di genitorialità: dai congedi obbligatori ai permessi parentali, dalla protezione sul lavoro alle pratiche INPS.
Un Diritto Fondamentale
La tutela della maternità e della paternità è un diritto fondamentale riconosciuto dalla legge italiana. Che tu sia madre o padre, lavoratore dipendente o autonomo, hai diritto a congedi retribuiti, protezione dal licenziamento e supporto economico durante i primi anni di vita di tuo figlio.
CONFSAL F.I.S.A.L.S. ti guida attraverso tutte le procedure necessarie per accedere ai tuoi diritti, assistendoti nella compilazione delle domande INPS e nella gestione delle pratiche con il datore di lavoro.
Congedo di Maternità Obbligatorio
Il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro per le mamme lavoratrici
⏱️ Durata e Periodo
Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi e può essere suddiviso in diverse modalità:
• Modalità standard: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo il parto
• Modalità flessibile: 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo il parto
• Modalità post-parto: 5 mesi dopo il parto (dal 2019, previo certificato medico)
Indennità Economica
80% della retribuzione per tutto il periodo del congedo obbligatorio.
L'indennità è a carico dell'INPS e viene generalmente anticipata dal datore di lavoro. Molti contratti collettivi prevedono un'integrazione fino al 100%.
Protezione dal Licenziamento
Divieto assoluto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino.
Questa tutela vale anche per il padre che usufruisce del congedo di paternità.
Maternità Anticipata
In caso di complicanze della gravidanza o lavori incompatibili, è possibile anticipare il congedo.
Necessaria la certificazione dell'ASL. L'indennità rimane all'80% della retribuzione.
📋 Chi Ha Diritto
- Lavoratrici dipendenti (settore privato e pubblico)
- Lavoratrici agricole
- Lavoratrici domestiche (colf e badanti)
- Lavoratrici a domicilio
- Lavoratrici LSU e LPU
- Lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette)
⚠️ Casi Speciali
- Parto prematuro: i giorni non goduti prima del parto si aggiungono al periodo post-parto
- Ricovero neonato: possibilità di sospendere il congedo e riprenderlo alla dimissione
- Adozione/affidamento: 5 mesi dall'ingresso del minore in famiglia
- Interruzione gravidanza dopo 180 giorni: diritto all'indennità completa
Congedo di Paternità Obbligatorio
Il diritto autonomo del padre lavoratore di stare con il neonato
🎯 Caratteristiche Principali
Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto autonomo del padre, introdotto per favorire una maggiore condivisione dei compiti di cura.
• Durata: 10 giorni lavorativi (20 giorni in caso di parto gemellare)
• Retribuzione: 100% della retribuzione
• Periodo: Dai 2 mesi prima del parto fino a 5 mesi dopo la nascita
• Flessibilità: Può essere fruito anche in modo non continuativo
Compatibilità
Il congedo di paternità può essere fruito contemporaneamente al congedo di maternità della madre.
È un diritto aggiuntivo e indipendente: spetta anche se la madre non lavora o è casalinga.
Come Richiederlo
Comunicazione scritta al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso (o in base alla data presunta del parto).
Non è necessario presentare domanda all'INPS se il pagamento è anticipato dal datore di lavoro.
Congedo di Paternità Alternativo
In casi eccezionali (morte o grave infermità della madre, abbandono, affidamento esclusivo), il padre può sostituire la madre nel congedo di maternità.
Stessa durata e indennità (80%) del congedo di maternità.
⚖️ Sanzioni per i Datori di Lavoro
Dal 2022 sono previste sanzioni amministrative da €516 a €2.582 per i datori di lavoro che impediscano ai padri lavoratori di fruire correttamente del congedo di paternità.
Congedo Parentale (Facoltativo)
Il diritto di entrambi i genitori di assentarsi dal lavoro per la cura dei figli
⏳ Durata del Congedo
Fino a 12 anni di vita del bambino (o dall'ingresso in famiglia per adozione/affidamento)
- Madre: massimo 6 mesi
- Padre: massimo 6 mesi (elevabili a 7 se usufruisce di almeno 3 mesi)
- Totale coppia: massimo 10 mesi (11 se il padre ne usa almeno 3)
- Genitore solo: fino a 11 mesi
💶 Indennità Economica
Novità 2025: Miglioramenti progressivi dell'indennità
- 3 mesi all'80%: Per i genitori che hanno terminato il congedo obbligatorio dal 1° gennaio 2025
- 6 mesi al 30%: Entro i primi 6 anni del bambino
- Ulteriori periodi al 30%: Fino a 12 anni, se il reddito è inferiore a 2,5 volte il minimo pensionistico
Modalità di Fruizione
Il congedo parentale può essere fruito in modo:
- Continuativo o frazionato
- A giorni interi o a ore
- Anche contemporaneamente da entrambi i genitori
- Il padre può fruirne anche durante il congedo di maternità della madre
Come Richiederlo
Preavviso richiesto:
- Almeno 5 giorni per congedo a giorni interi
- Almeno 2 giorni per congedo a ore
- Domanda all'INPS (anche tramite patronato)
- Comunicazione al datore di lavoro
Contributi e Pensione
I periodi di congedo parentale:
- Sono coperti da contribuzione figurativa
- Utili ai fini pensionistici
- Possono essere riscattati (valutare convenienza)
- Possono essere cumulati con il riscatto della laurea
👥 Parto Plurimo
In caso di gemelli o parto plurimo, ogni genitore ha diritto al congedo parentale per ciascun bambino. Questo significa che i periodi si moltiplicano per il numero di figli nati.
Altre Tutele e Diritti
Ulteriori strumenti a supporto dei genitori lavoratori
Riposi per Allattamento
Durante il primo anno di vita del bambino, la madre lavoratrice ha diritto a:
- 2 ore di riposo al giorno (orario superiore a 6 ore)
- 1 ora di riposo al giorno (orario inferiore a 6 ore)
- Riposi retribuiti al 100%
- Fruibili anche dal padre in determinati casi
Congedi per Malattia del Figlio
Entrambi i genitori hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per malattia del figlio:
- Fino a 3 anni: senza limiti di tempo (non retribuito)
- Da 3 a 8 anni: massimo 5 giorni all'anno per genitore
- Necessario certificato medico
- Non sottoposto a visite fiscali
Congedo per Figli con Disabilità
Tutele aggiuntive per genitori di figli con disabilità grave:
- Prolungamento del congedo parentale fino a 3 anni (totale)
- Permessi legge 104/92 (3 giorni al mese)
- Congedo straordinario retribuito (2 anni nell'arco della vita)
- Fruibile fino ai 12 anni del figlio
Dimissioni Volontarie
Tutele speciali in caso di dimissioni durante il periodo protetto:
- Obbligo di convalida presso l'Ispettorato del Lavoro
- Diritto all'indennità di disoccupazione (NASpI)
- Nessun obbligo di preavviso
- Vale fino a 3 anni di vita del bambino
Diritto al Rientro
Al termine dei congedi, il lavoratore/la lavoratrice ha diritto a:
- Rientrare nella stessa unità produttiva
- Essere adibito alle stesse mansioni o equivalenti
- Conservare la qualifica professionale
- Permanenza fino al primo anno di vita del bambino
Lavori Vietati
Durante la gravidanza e fino a 7 mesi dopo il parto sono vietati:
- Sollevamento e trasporto di pesi
- Lavori pericolosi, faticosi o insalubri
- Lavoro notturno (fino a 1 anno di vita del bambino)
- Possibilità di cambio mansioni temporaneo
Documenti Necessari
La documentazione richiesta per accedere ai congedi
Certificato di Gravidanza
Rilasciato dal medico SSN o convenzionato, con invio telematico all'INPS
Documento d'Identità
Carta d'identità o passaporto in corso di validità
Contratto di Lavoro
Copia del contratto o documento che attesti il rapporto di lavoro
Certificato di Nascita
Da presentare entro 30 giorni dalla nascita (o autocertificazione)
Coordinate Bancarie (IBAN)
Per il pagamento diretto dall'INPS (se previsto)
Codice Fiscale
Del genitore richiedente e del bambino
Certificato Medico
Ottieni il certificato di gravidanza con data presunta del parto dal tuo medico
Domanda INPS
Presenta domanda all'INPS almeno 2 mesi prima del congedo (tramite CONFSAL FISALS)
Comunicazione Datore
Informa il tuo datore di lavoro delle date previste di assenza
Post-Nascita
Comunica i dati del neonato all'INPS entro 30 giorni dalla nascita
Domande Frequenti
Le risposte alle domande più comuni su maternità e paternità
Sì, è possibile. Il padre può fruire del congedo parentale anche durante il congedo di maternità della madre (nei periodi in cui la madre beneficia dei riposi orari). Entrambi i genitori possono anche fruire contemporaneamente del congedo parentale.
No, assolutamente. Il congedo di paternità obbligatorio (10 giorni) è un diritto autonomo del padre e si aggiunge al congedo di maternità della madre. Non comporta alcuna riduzione dei diritti della madre.
In caso di parto prematuro, i giorni di congedo non goduti prima del parto si aggiungono ai 3 mesi post-parto. In caso di parto dopo la data presunta, i giorni tra la data presunta e quella effettiva sono considerati congedo di maternità e retribuiti.
Sì, tutti i lavoratori regolarmente assunti in Italia, indipendentemente dalla nazionalità, hanno gli stessi diritti in materia di maternità e paternità. È sufficiente avere un regolare permesso di soggiorno e un contratto di lavoro.
Sì, il congedo parentale può essere fruito anche su base oraria. Il limite è pari alla metà dell'orario medio giornaliero. È necessario dare preavviso di almeno 2 giorni. Il congedo a ore non è cumulabile con riposi per allattamento nello stesso giorno.
No, c'è un divieto assoluto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino. Questa tutela vale anche per il padre che fruisce del congedo di paternità. Dopo questo periodo, torni ad essere protetto dalle normali tutele del lavoro dipendente.
I congedi spettano anche in caso di adozione o affidamento. Il congedo di maternità/paternità dura 5 mesi dall'ingresso del minore in famiglia. Il congedo parentale può essere fruito entro 12 anni dall'ingresso in famiglia (non dall'età del minore).
La domanda per il congedo di maternità/paternità va presentata prima dell'inizio del congedo e comunque non oltre 1 anno dalla fine del periodo indennizzabile, pena la prescrizione del diritto all'indennità. È consigliabile presentarla almeno 2 mesi prima della data presunta del parto.
Sì, anche i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, professionisti iscritti alla Gestione Separata) hanno diritto ai congedi di maternità/paternità e parentale, con modalità e indennità specifiche. Per il congedo parentale, i lavoratori autonomi hanno diritto a 3 mesi con indennità al 30%.
In caso di ricovero del neonato, la madre può sospendere il congedo di maternità post-parto e riprenderlo dalla data di dimissioni del bambino. È necessario presentare certificato medico di idoneità al lavoro e comunicazione all'INPS e al datore di lavoro.
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